Precisazioni

la parola dell'esperto

Evitare "l'esterovestizione" della società

Esterovestizione della tua società errore da non commettere. Mettersi in prima persona diventando soci oppure amministratori della struttura estera. Una società intestata ed amministrata da persone italiane per la legge non è più una società estera al 100%, anche se ha realmente la sede all’estero! Poco importa che la tua sia davvero una società con tanto di uffici e personale dipendente perché per il fisco questa rimane sempre una società che appartiene, a tutti gli effetti, ad un soggetto italiano. Si tratta di un caso di esterovestizione, ovvero di “vestire” una società come se fosse estera, ed è un reato che può comportare una serie conseguenze (anche penali) se non provvedi a regolarizzare la tua posizione con il fisco. In altre parole il fatto di essere soci oppure amministratori o aprire una società all’estero non è di per se una cosa vietata perché non c’è nessuna legge che te lo vieta, a patto di non usare la società estera come uno schermo per pagare meno tasse oppure per far fesso il fisco italiano.

Il Sito Web aziendale

Altro errore da non commettere il Sito Web aziendale. La settimana scorsa ho avuto modo di parlare con un cliente che ha aperto una società all’estero di cui è proprietario al 100% ed anche amministratore unico. La società in questione è in realtà una società “estero-vestita” e quando gli ho spiegato come stanno veramente le cose il miraggio del risparmio sulle tasse è sparito. A dire il vero questo non è stato l’unico (grosso) errore commesso perché ce n’è un secondo: il sito web aziendale è stato aperto a suo nome dall’Italia! Un sito web intestato ad un soggetto residente in Italia ed appoggiato a server italiani può essere considerato dal fisco come una “stabile organizzazione”, ovvero come se tu avessi una vera sede con gli uffici in Italia. Alla fine l’unica cosa “estera” che ha questa società è l’indirizzo della sede legale e pertanto è una società 100% italiana perché:

  • è una società di proprietà di soggetti residenti in Italia
  • è una società amministrata da italiani ha un sito web intestato ad una persona residente in Italia

La residenza fiscale della società

Mentre la residenza legale è un criterio di regola formale, individuabile nel luogo in cui la società ha la propria sede legale, la residenza fiscale può dipendere da diversi fattori. In linea di principio, la residenza fiscale si individua nel Paese in cui una società ha stabilito la sede legale. Molti Paesi considerano residente fiscalmente una società non solo se ha nel proprio territorio la sede legale, ma anche ad esempio se vi ha il centro di direzione effettiva degli affari, o se nel Paese vi è l'oggetto principale dell'attività della società. Se due Stati assumono criteri similari per stabilire la residenza fiscale, accade che una società si trovi ad essere considerata fiscalmente residente in due Paesi diversi. I trattati contro le doppie imposizioni mirano a dirimere tali controversie, che potrebbero generare una doppia tassazione in capo alla società. Nel caso di Paesi Bassi e Regno Unito, la convenzione contro le doppie imposizioni firmata dai due Stati prevede che la residenza fiscale sia assegnata allo Stato dove è stabilito il centro di direzione effettiva. Una società con sede legale ad Amsterdam, ma centro di direzione effettiva a Londra, avrà in Olanda la propria residenza legale, ma sarà considerata fiscalmente residente in Regno Unito.

Come perdere "La Residenza Fiscale" in Italia

Incomincio a spiegarvi come PERDERE la RESIDENZA FISCALE ITALIANA in maniera legale senza rischiare accertamenti da parte dell’Agenzia delle Entrate Per ottenere legittimi benefici fiscali, non è sufficiente prendere un aereo trovare casa all’estero e vivere per la maggior parte dell’anno per es. a Malta Trasferirsi a Malta, trasferirsi alle Canarie, ottenere la residenza o lo status di residenza in Bulgaria può sembrare alquanto semplice, ma devi sapere che alcuni Stati richiedono il possesso di determinati requisiti di reddito, un conto bancario all’estero, un contratto di locazione registrato. Ottenere la residenza fiscale estera non sempre è un’operazione facile ma ancora più difficile è conseguire la perdita della residenza fiscale italiana. Per PERDERE la residenza fiscale italiana un cittadino che intende trasferirsi all’estero deve effettuare uno step formale e uno step sostanziale:

  1. Cancellarsi dall’anagrafe della popolazione residente e iscriversi all’AIRE (step formale).
  2. Vivere all’estero per almeno 183 giorni all’anno, spostando lì il suo domicilio e la sua residenza (step sostanziale). Se risiedo formalmente e sostanzialmente all’estero non devo pagare le imposte sui redditi in Italia sulla parte di reddito che produco all’estero.

Società Estera amministrata dall'Italia

CHIARIAMO IN MODO SEMPLICE si può avere un società all’estero e gestirla ed amministrarla DALL'ITALIA, pagando le tasse solo all’estero? Ovviamente NO! Certo si può avere una società estera, si può anche avere la residenza fiscale estera, nessun problema, ma la stessa per pagare le tasse SOLO NEL PAESE STRANIERO ove ha sede, deve essere realmente gestita ed amministrata dall’estero. Quindi se ho una società estera e la gestisco in pieno dall' Italia fatturando anche a clienti italiani ai fini fiscali non è corretto e dovrò pagare le imposte in Italia. Ci siamo?? Abbiamo delle metodologie fiscali /contabili e di costituzione della società estera che possono comunque farvi pagare meno imposte rispetto ad avere una società al 100% Italiana però bisogna pianificare bene la nuova struttura societaria anche a livello di quote, ed amministratori. La gestione fiduciaria di una società estera ben strutturata è un metodo per farvi risparmiare imposte.

Come possiamo aiutarla?

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